Triennio 2001-2003
Informazioni sulle tipologie di monitoraggio
I dati ottenuti dalle analisi effettuate ogni 15 giorni sulle variabili indagate sono elaborati statisticamente con indice denominato CAM e visualizzati attraverso una grafica elementare. Le acque sono distinte in tre classi di qualità che caratterizzano rispettivamente:
La componente planctonica è rappresentata mediante grafici a torta con l'indicazione percentuale dei gruppi tassonomici rappresentativi.
È possibile inoltre, dalla prima campagna di giugno 2002, visualizzare la lista di specie rilevata per ogni gruppo tassonomico. Le stazioni di campionamento del plancton sono coincidenti con le stazioni sottocosta del monitoraggio Acque.
I risultati delle analisi semestrali sui sedimenti sono rappresentati da istogrammi e le stazioni di campionamento sono prossime (e in alcuni casi coincidenti) a quelle del monitoraggio Acque.
I risultati delle analisi semestrali sul biota sono riportati in forma di istogrammi. Le stazioni di campionamento sono prossime alla linea di costa e a quelle del monitoraggio Acque.
La matrice benthos è indagata con cadenza annuale, tramite lo studio della fanerogama marina Posidonia oceanica e del macrozoobenthos dei fondi mobili.
Le variabili analizzate
Clicca sui termini sottolineati
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Variabili indagate
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Parametri
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Acqua
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Temperatura, pH, Salinità, Ossigeno disciolto, Clorofilla 'a', Azoto totale, Azoto ammoniacale, Azoto nitroso, Azoto nitrico; Fosforo totale, o-Fosfato, Silicati, Trasparenza. | |
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Plancton
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Diatomee, Dinoflagellati, altro fitoplancton. | |
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Mesozooplancton
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Copepodi, Cladoceri, altro zooplancton. | |
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Sedimenti
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Granulometria, Composti organoclorurati, Metalli pesanti, Idrocarburi Policiclici Aromatici, Carbonio organico totale, Composti organostannici (TBT), Saggi biologici, Spore di clostridi solfitoriduttori. | |
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Biota - Molluschi
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Composti organoclorurati, Metalli pesanti, Idrocarburi Policiclici Aromatici,Composti organostannici (TBT). | |
| Densità fogliare, Lepidocronologia, Fenologia, Marcaggio del limite inferiore. | ||
| Lista delle specie completa o in alternativa la lista delle specie guida della biocenosi. Numero di individui per specie e parametri strutturali della biocenosi. | ||
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Temperatura
La temperatura media dell'acqua di mare oscilla tra 0° e 30°.
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PH
Il pH misura l'acidità di una sostanza definita dalla concentrazione
di ioni H+. Il pH dell'acqua di mare varia da 7,7 a 8,4; ciò significa
che essa è debolmente alcalina. Il pH riveste una notevole importanza
poiché le varie specie degli organismi costituenti la fauna marina vivono
in acque, dove la concentrazione degli ioni H+ ha un valore determinato
e, quindi, favorevole alla loro esistenza. Piccole variazioni di pH sono
indice di forti attività biochimiche.
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Salinità
La salinità è una misura del contenuto dei sali disciolti nell'acqua.
E' espressa in grammi di sale per 1000 grammi di acqua oceanica. La quantità
di sali varia da un oceano all'altro e nello stesso oceano da un punto
all'altro ed è influenzata sottocosta dagli apporti fluviali di acqua
dolce.
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·Ossigeno disciolto
L'ossigeno nel mare proviene dall'atmosfera ed ed dalle piante acquatiche
nei processi di fotosintesi. L'ossigeno è poi consumato dagli organismi
acquatici per tutti i processi metabolici. Livelli di ossigeno inferiori
a 2-3 mg/l provocano la morte di molte specie. L'ossigeno è utilizzato
nella decomposizione del materiale organico.
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·Clorofilla a
E' il principale pigmento fotosintetico delle piante verdi ed è quindi
indice quantitativo di biomassa algale.
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Azoto totale, azoto ammoniacale, azoto nitroso, azoto nitrico, fosforo
totale, o-fosfato, silicati
Sono sostanze chimiche che favoriscono la crescita delle microalghe (sali
nutritivi) e sono utilizzati dalle piante per l'accrescimento. L'eccesso
di queste sostanze può influenzare la crescita della massa vegetale dando
luogo a blooms algali che provocano il fenomeno dell'eutrofizzazione (maree
rosse, marroni o gialle). La presenza di grandi quantità di azoto ammoniacale
indica inquinamento di scarichi fognari e inquinamento di origine agricola.
La presenza di fosfati è legata ad attività antropica.
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·Trasparenza
La trasparenza indica la proprietà dell'acqua di mare a lasciarsi attraversare
dalla radiazione solare visibile.
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Fitoplancton
Negli ecosistemi acquatici il fitoplancton ricopre un ruolo fondamentale
rappresentando il primo anello della catena trofica. E' costituito da
organismi autotrofi, in grado cioè di utilizzare l'energia del sole, attraverso
il processo di fotosintesi, per trasformare la materia inorganica in composti
organici utilizzati dagli organismi animali per i loro processi vitali.
Pertanto si trova sospeso nella fascia più superficiale illuminata. Il
fitoplancton comprende numerosissime specie che si differenziano per dimensione,
morfologia, fisiologia ed ecologia.
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Diatomee
Le Diatomee sono alghe unicellulari o coloniali. Hanno il corpo cellulare
racchiuso tra due teche silicee che formano una scatola. Per questa particolarità
hanno quindi bisogno di silice in forma solubile. Le Diatomee possono
essere pelagiche ( sospese in acqua ) o bentoniche ( cioè viventi sul
fondo del mare ).
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Dinoflagellati
I Dinoflagellati sono microalghe provviste di appendice motoria (flagello).
Sono organismi mobili, facilmente identificabili al microscopio ottico
per la presenza di due flagelli, situati perpendicolarmente l'uno all'altro,
che consentono movimenti autonomi. Alcune specie possono produrre tossine.
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Zooplancton
Lo zooplancton è la componente animale del plancton e rappresenta il secondo
anello della catena trofica marina in quanto gli organismi che vi appartengono
si nutrono principalmente di fitoplancton. Lo zooplancton è caratterizzato
da un estrema varietà di forme.
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·Copepodi
I Copepodi costituiscono la sottoclasse di crostacei più ampiamente rappresentata
nel plancton e nelle comunità meiobentoniche delle acque marine e continentali.
Essi risultano molto abbondanti e diversificati negli ambienti pelagici,
dove possono colonizzare sia le acque di superficie che quelle più profonde.
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·Cladoceri
I cladoceri sono crostacei microscopici: le dimensioni non superano i
pochi millimetri. Poche specie vivono in mare o in acque salmastre. Il
corpo è compresso lateralmente e racchiuso da un rivestimento protettivo.
I Cladoceri comprendono specie planctoniche e bentoniche; preferiscono
ambienti poco profondi, prossimi alla riva e ricchi di vegetazione. Le
specie planctoniche sono più numerose e frequenti di quelle bentoniche.Sono
animali prevalentemente erbivori, che si nutrono di microscopiche alghe
filtrate dall'acqua; vi sono anche specie predatrici e specie che ricercano
detrito organico tra i sedimenti dei fondali sommersi che abitano.
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·Granulometria
è una misura della dimensione media dei granuli dei sedimenti marini.
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Composti organoclorurati
Gli idrocarburi organoclorurati sono composti caratterizzati dal legame
del cloro con un atomo di carbonio e tra i loro derivati, il più noto
è il DDT o [1,1,1-tricloro-2,2-di-(4-clorofenil)etano]. Sono ampiamente
usati come pesticidi, erbicidi e fungicidi. Questi composti risultano
fortemente tossici per l'uomo e per altri animali,inoltre non sono biodegradabili,
una volta liberati nell'ambiente permangono in maniera definitiva nell'acqua,
negli animali , nelle piante, nei sedimenti e possono penetrare nella
catena alimentare. La loro presenza indica una contaminazione di tipo
"agricolo" operata soprattutto da fiumi che drenano vaste aree di territorio.
Sono stati rilevati nei tessuti dei mitili di molte località costiere,
sia dell'Adriatico che del Tirreno, seppure con concentrazioni molto basse.
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·Metalli pesanti
I metalli sono componenti naturali delle acque e dei sedimenti e sono
considerati inquinanti se il loro livello eccede quello naturale. In particolare
i metalli pesanti ( così chiamati per l'alta densità) sono quelli caratterizzati
da una maggiore tossicità: tra questi, il Mercurio (Hg), il Cadmio (Cd)
e il Piombo (Pb) sono i più rappresentativi per il rischio ambientale
dovuto al loro uso masivo, alla loro tossicità e alla loro ampia distribuzione.
Questi metalli sono pericolosi nella loro forma cationica e quando sono
legati a brevi catene di atomi di carbonio. I gruppi cationici presentano
alta affinità per lo zolfo degli enzimi presenti in alcune reazioni metaboliche
fondamentai nel corpo umano. Il complesso metallo-zolfo inibisce il normale
funzionamento dell'enzima con conseguente danno per la salute dell'uomo.
Il mercurio presenta il fenomeno della biomagnificazione, cioè la sua
concetrazione aumenta progressivamente attraverso gli anelli della catena
trofica. Per quanto riguarda i risultati del monitoraggio 1996-99, i livelli
di Mercurio sono generalmente medio-bassi (inferiori a 0,5 mg/kg peso
secco), con l'eccezione di aree ben localizzate, caratterizzate sia da
peculiarità geologiche che dalla presenza di specifiche attività industriali.
Per quanto riguarda il Cadmio, nella maggior parte delle stazioni le concentrazioni
rilevate sono da considerarsi basse o medie (minori di 1 mg/kg peso secco).
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Policlorobifenili
L'acronimo PCB indica un gruppo di sostanze chimiche industriali organoclurate
(difenili policlorurati). I PCB sono insolubili in acqua e solubili in
mezzi idrofobi, chimicamente inerti e difficili da bruciare. Questi composti
sono stati ampiamente usati come fluidi refrigeranti nei trasformatori
elettrici e nei condensatori, come plastificanti, solventi, liquidi conduttori
di calore, impermeabilizzanti. Queste sostanze sono assai persistenti
nell'ambiente e si bioaccumulano nei sistemi viventi, inoltre i PCB presenti
nelle catene alimentari subiscono una biomagnificazione (cioè un aumento
progresivo della concentrazione lungo la catena trofica). Sono altamente
tossici, in particolare per gli effetti sugli apparati riproduttori dell'uomo
e degli animali.
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·Idrocarburi Policiclici Aromatici
Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono una gruppo di idrocarburi
che contengono anelli benzenici condensati e si formano in seguito alla
combustione incompleta di materiali organici contenti carbonio. Gli IPA
presenti nell'ambiente provengono da numerose fonti: traffico autoveicolare,
dal "catrame", dal fumo delle sigarette, dalla superficie di alimenti
affumicati, dal fumo esalato dalla combustione del legno o del carbone.
Gli IPA inquinano l'ambiente acquatico anche in seguito alla fuoriuscita
di petrolio dalle petroliere, dalle raffinerie e dai punti di trivellazione
del petrolio in mare aperto. Sono composti cancerogeni.
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·Carbonio organico totale
Il carbonio Organico Totale è un indice della concentrazione totale delle
sostanze organiche.
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Composti organostannici (TBT)
Sono composti organici a base di stagno. Sono largamente impiegati, quali
biocidi, essi vengono comunemente aggiunti come agenti "antivegetativi"
(antiincrostazione) alle vernici usate per le banchine, per lo scafo delle
imbarcazioni, per le reti da pesca. Purtroppo parte del composto del tributil
stagno si lebrea nelle acque a contatto con i rivestimenti o le vernici,
di conseguenza tale composto penetra nella catena alimentare attraverso
i microrganismi che vivono in prossimità della superficie. A causa della
loro tossicità, persistenza e capacità di bioaccumulo si ritrovano anche
in aree lontane dalla fonte originaria di emissione e concorrono a generare
notevoli danni all'ecosistema marino.
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·Saggi biologici
Permettono di verificare la presenza di microinquinanti in concentrazioni
tali da determinare effetti tossici a breve, medio o lungo termine sulle
comunità biologiche. Sono costituiti da diverse specie-test, differenti
per trofia, sensibilità specifica, rilevanza ecologica ( Vibrio fischeri,
l'anfipode Corophium orientale e il riccio di mare Paracentrotus lividus).
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·Spore di clostridi solfitoriduttori
I clostridi sono microrganismi anaerobi, gram-positivi, a forma di bastoncello,
mobili. Producono spore resistenti a condizioni ambientali sfavorevoli,
non si riproducono nell'ambiente e, sopravvivendo a lungo possono dare
indicazioni su condizioni di contaminazioni pregressa. Alcune specie vivono
nell'intestino di alcuni animali, compreso l'uomo (102-107 UFC/g). In
particolare il Clostridium prefringens, presente nel materiale fecale
dell'uomo, è considerato utile indicatore di contaminazione fecale. Nei
sedimenti marini la concentrazione può oscillare tra valori di 101 e 104
UFC/g. Benthos é rappresentato da tutte quelle forme che vivono a contatto
con il fondo del mare (sulla sua superficie o al suo interno) o che contraggono
con esso rapporti, più o meno stretti, permanenti o temporanei, di carattere
alimentare, riproduttivo, ecc..
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·SFBC (Sabbie Fini Ben Calibrate)
Con questo nome si indica una biocenosi, che vive su fondi mobili (fondali
caratterizzati da sabbie con granuli di un determinato diametro) ed è
caratterizzata da una lista di specie ben precisa che si ripete nel tempo
e nello spazio.
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Posidonia oceanica
La Posidonia oceanica è una fanerogama marina presente in tutto il Mediterraneo.
Vive tra 1 e 30 m circa di profondità, si spinge fino a 40-60 metri di
profondità solamente in acque molto limpide essendo strettamente condizionate
dalla presenza della luce. La Posidonia è un grande produttore di ossigeno.
Essendo particolarmente sensibile alle variazioni dei parametri ambientali
quali l'inquinamento, la torbidità delle acque nelle aree eutrofiche e
le aggressioni legate alle attività umane (ancoraggio delle imbarcazioni,
pesca a strascico, ecc. ), la posidonia è un indicatore biologico della
qualità degli ambienti marini costieri.
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Densità fogliare
Indica il numero di fasci fogliari per metro quadrato di prateria di Posidonia
oceanica e serve, quindi, a valutare la densità della prateria.
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·Lepidocronologia
La lepidocronologia studia le scaglie presenti sulla parte terminale del
rizoma (fusto) della Posidonia oceanica. Si è dimostrato che lo spessore
delle scaglie, procedendo lungo un rizoma a partire dall'ultima foglia
vivente, presenta variazioni cicliche approssimativamente riconducibili
al ciclo pluriennale di crescita della pianta. Una ricostruzione pluriennale
di un numero significativo di rizomi in una prateria può darci conto delle
variazioni prodotte da stress ambientali a cui l'ecosistema è andato incontro
nel corso degli anni. Questi pezzi annuali vengono quindi misurati e pesati
e le correlazioni tra questi dati danno il "film" della vita della Posidonia
in quella prateria nel corso degli anni.
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Fenologia
La fenologia è quella parte dell'ecologia che studia i rapporti tra i
fenomeni climatici e le manifestazioni stagionali della vita animale e
vegetale. Lo studio dei parametri fenologici è in grado di descrivere
lo stato di vitalità delle piante che costituiscono la prateria e l'impatto
ambientale su di esse.
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·Marcaggio del limite inferiore
Con questa frase si intende una indicare una tecnica di studio del limite
inferiore delle praterie di Posidonia oceanica, il quale, essendo ecologicamente
più fragile di quello superiore testimonia sinteticamente la dinamica
dell'intera prateria. Lo studio di eventuali spostamenti del limite inferiore
della prateria viene effettuato impiantando dei punti di riferimento permanenti
sulla base dei quali seguire nel tempo la dinamica del limite inferiore.
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